il Salento

Per raggiungere il Salento si deve scendere fino all'estremo "tacco" dello "stivale". Sub-regione della Puglia,  occupa quella che un tempo veniva detta "Terra d'Otranto" e si estende, tra Ionio e Adriatico, dalla "soglia dei Messapi" a nord alla fine della terra ferma, a sudil finibus terrae dei romani.

 

(La "soglia dei Messapi" una depressione carsica che fende la penisola da Taranto, sullo Ionio, a Ostuni sull'Adriatico, passando per Grottaglie e Ceglie.)

 

 

Il Salento terra di uliveti, vigne, tabacco e orti, controllati da "masserie", solenni cascinali dove veniva "ammassato" il raccolto ed eseguita la prima trasformazione dei prodotti. Nella masseria viveva il Massaro  che gestiva il lavoro dei campi per conto del proprietario terriero. Bestiame e attrezzi venivano custoditi dentro le mura che circondavano la casa, ma i campi coltivati restavano fuori, e fuori, in capanne di varia tecnica costruttiva, vivevano i contadini.  In caso di allarme pirati, i contadini riparavano dentro le mura e qua e l restano testimonianza di masserie fortificate risalenti al periodo in cui le scorrerie dei pirati erano frequenti (1400 - 1700 circa). Risale a quel periodo la rete di torri di avvistamento costiere che costituiscono una delle attrattive del Salento. Ma sia lungo le coste che all'interno, sono sempre esistiti tranquilli agglomerati di case basse attorno a bei palazzi signorili, nei quali la presenza del clero si manifestava con cattedrali spesso di interessante fattura. Quegli agglomerati costituiscono oggi un arcipelago di 97 paesi e 39 piccole frazioni, in ognuno dei quali c' qualcosa da vedere, siano monumenti architettonici o scorci paesistici. E, non meno interessante, in ognuno ci son cose buone da mangiare e vini buoni da bere, prodotti di artigianato da comprare e ...sempre buona musica da ascoltare.

 

Il Salento vanta anche 250 km di coste, bagnate per altro dal mare pi pulito e limpido d'Italia. Sull'Adriatico sono spesso rocciose, alte e frastagliate e nascondono calette a volte di grande suggestione . Sullo Ionio sono quasi ovunque basse e di bella sabbia bionda, spesso con pini che arrivano fino al mare.

 

 

(In queste foto: sopra: una tipica costa Adriatica, rocciosa, a strapiombo, con mare subito profondo; a confronto di una tipica pineta sul mare (su molte spiagge i pini fanno  ombrellone); sotto una tipica caletta della frastagliata costa adriatica (Acquaviva) a confronto di una sabbiosa spiaggia ionica.

 

La gente disponibile e operosa. La gentilezza messa a dura prova d'agosto dalle orde di milanesi, romani, napoletani che si riversano nella regione attirati dal mito della  "taranta" (bislacco nome coniato come altre panzane in questo bum delle attrattive salentine); ma l'indole ospitale e cortese dei salentini resiste anche a queste invasioni. 

La cucina ottima e ancora a prezzi inferiori a Roma o Milano. Si mangia ovunque piuttosto bene e da molte parti  ottimamente, al di l del prezzo o del lusso.

(nella foto: una sagra; sul fondo: il palco della musica; la strada, con le centinaia di persone, diventa una unica sala da ballo)

Sotto c' una cartina che riporta una parte del Salento (circa i 2/3),  la parte intorno ad Aradeo, il paese dove ubicata la nostra Masseria.

I paesi sottolineati in rosso sono paesi che la nostra vacanza propone come meritevoli di una visita. Molti altri andrebbero sottolineati, ma i nostri ospiti hanno solo una settimana di tempo per farlo e non solo: per farlo debbono anche rinunciare alle tentazioni del mare...

Le localit balneari sono spesso frazioni (ad esempio: "Acquaviva" Comune di Marittima; lido Conchiglie in quello di Gallipoli). Al centro c' "Maglie", crocevia ricorrente nelle indicazioni della gente ("Pigghia pe' Maglie, e poi..."), dove per altro arrivano i pullman che collegano a Lecce.

cliccare qui per note e foto dei paesi sottolineati, possibili mete di escursioni da Aradeo