1915 Prima Guerra Mondiale:

Il Naufragio del Lusitania.

Fu sempre l'affondamento di una nave, il Lusitania, a dare agli Stati Uniti la motivazione per entrare in guerra al fianco di Francia e Inghilterra, nel 1915. La nave, che batteva bandiera britannica, viaggiava da New York a Liverpool con oltre 1200 passeggeri, di cui 123 americani, ma trasportava anche un carico di armamenti destinati all'Inghilterra. La nave fu silurata il 7 Maggio 1915 dagli U-Boat tedeschi al largo dell'Irlanda, e affondò in soli 18 minuti.

Secondo i Servizi Segreti tedeschi, i piroscafi americani LUSITANIA e MAURITANIA erano classificati incrociatori e usati per il trasporto di truppe e materiale bellico. Ciò era avvalorato dal manuale internazionale Brassey’s Naval Annual (precursore dell’attuale Jane’s Naval Ships), in vendita in tutto il mondo, che riportava tutte le caratteristiche delle navi da guerra di tutte le nazioni, in cui appunto il Lusitania era un “armed merchant cruise”, vale a dire “incrociatore armato di origine mercantile”.

 

In precedenza i tedeschi avevano diffidato gli americani a caricare passeggeri civili su quelle navi, ritenute obiettivo militare. Quest’avviso fu addirittura pubblicato sui giornali americani. Il piroscafo nonostante tutto, il 1° Maggio del 1915, imbarcò 1959 persone (compreso l’equipaggio) e partì dal porto di New York con rotta per Liverpool.

Alle 14:10 del 7 maggio 1915 La grande nave da crociera Lusitania, salpata da New York il primo maggio, si trovaa circa 30 miglia al largo delle coste irlandesi. Il comandante Turner decide di ridurre la velocità a 18 nodi a causa della forte nebbia. 18 minuti dopo la nave era già sul fondo mare, silurata da un sommergibile tedesco U-20.

L’America intera si indignò. Qualunque americano ignaro d’essere manipolato, gridò alla vendetta contro la Germania.

 

Il transatlantico affondato, fatto passare dalla stampa americana come una nave da crociera carica di soli civili, in realtà trasportava 1248 casse di granate Shrapnel da 3 pollici e 4927 cassette di cartucce dal peso complessivo di 173 tonnellate; Altre 2000 casse di munizioni furono trasbordate dalla nave Queen Margaret al Lusitania, all’ultimo momento, poco prima della partenza.

La nave era inoltre dotata, per ogni ponte, di 12 cannoni girevoli da 6 pollici a tiro rapido, equipaggiati con proiettili ad alto esplosivo. La Cunard, società di trasporti proprietaria del Lusitania, aveva infatti accettato di mettere le sue navi a disposizione della Marina Militare inglese dell’ammiraglio Winston Churchill (nella foto).

La Germania non avrebbe mai voluto che l’America entrasse in guerra. Sapeva però che diverse navi passeggeri americane rifornivano costantemente di materie prime l’Inghilterra. Per impedire ciò, impose il divieto di navigazione intorno alle coste del Regno Unito e, tramite la propria ambasciata in America, il capo dei servizi segreti tedeschi Franz Von Papen fece pubblicare su tutte le principali testate giornalistiche il seguente avviso:

Ai viaggiatori che intendono intraprendere la traversata atlantica si ricorda che tra la Germania e la Gran Bretagna esiste uno Stato di guerra. Si ricorda che la zona di guerra comprende le acque adiacenti alla Gran Bretagna e che, in conformità di un preavviso formale da parte del Governo Tedesco, le imbarcazioni battenti la bandiera della Gran Bretagna o di uno qualsiasi dei suoi alleati sono passabili di distruzione una volta entrati in quelle stesse acque.

 

La Cunard aveva inoltre informato il Comandante William T. Turner che il transatlantico, giunto a circa 40 miglia dalle coste irlandesi, sarebbe stato scortato da alcuni elementi della squadra incrociatori “E” (si trattava in realtà di un solo incrociatore, il Juno). A Mezzogiorno però il Juno ricevette da Churchill l’ordine di rientrare in porto consegnando la Lusitania al suo inesorabile destino.

Il comandante Kenworthy, membro della sezione politica del servizio informazioni dell’esercito inglese, scrisse in seguito che il transatlantico fu deliberatamente indirizzato verso un’area in cui era noto che si celasse un U-boot tedesco in agguato”.

Il 24 Aprile, Winston Churchill scrisse al Presidente della Camera di Commercio: É molto importante attirare le navi neutrali verso le nostre coste, al fine di spingere gli USA ad entrare in guerra contro la Germania”.

I giornali americani parlarono di un inspiegabile attacco, ad opera di un nemico psicopatico, che si divertiva nel tiro al bersaglio di inermi civili americani. L’opinione pubblica si convinse della necessità di un’altra guerra.