progetto

USA e GETTA

 

Ogni anno il circolo apre l'11 settembre.

Il pensiero subito va al 2001

la nostra dedica no.

Noi commemoriamo l'11 settembre 1973

una delle criminali interferenze USA

nella politica interna di atri stati

e non la peggiore!

 

L'11 settembre 1973 è la data del golpe

di Pinochet in Cile

contro il Governo democraticamente eletto

di Salvador Allende

che aveva il difetto di essere "socialista"

 

Gli USA appoggiarono per anni le opposizioni a tale "infame" governo fino a coronare il loro sogno col colpo di Stato militare delle destre. Sotto una breve storia dei fatti, caldeggiata dalla desecretazione di documenti di Stato.

(Cile: 1970-1973)

 

 

Letto? Poco convinti che gli USA abbiano avuto un ruolo tanto compromettente nella vicenda?

Ma cari soci, gli Usa si sono sempre "interessati" della politica degli altri Stati! O perché erano confinanti (vedi America Latina) o perché avevano ricchezze "interessanti" per lo sviluppo e per lo stile di vita americano, quello stile che Bush figlio all'indomani dell'altro 11 settembre dichiarava al mondo "non negoziabile". Se non si ricordano o non si conoscono tutti gli interventi in questione, può tornare utile la lista (incompleta!) compilata dal geografo Zoltan Grossman (University of Wisconsin) sulle interferenze militari degli USA negli affari interni di altri Paesi:

(Lista Grossman)

 

Ogni intervento della lista aveva una giustificazione etica, ampiamente propagandata da una stampa compiacente. Così gli USA erano sempre "i buoni" impegnati fino al sacrificio contro "i cattivi". L'America - per alcuni sinonimo  di trasparenza governativa - campa dunque  di bugie ed imbrogli per portare avanti una politica imperialista?

Mah, forse si.... Anche le maggiori guerre affrontate dagli States avevano alla base un imbroglio, un trucco per entrarci militarmente. "Militarmente", perché la "trasparentissima" amministrazione americana vi era già fortemente implicata, ma solo economicamente. Per muovere gli eserciti servono giustificazioni importanti. O almeno emotivamente convincenti. E se non ci sono, occorre fabbricarsele... Anche in questo caso, se non si ricordano o non si conoscono i fatti, vi invitiamo a leggere:

pretesto per la guerra Ispano - Americana (1898)

pretesto per la 1a guerra mondiale (1915)

pretesto per la 2a guerra mondiale (1941)

pretesto per la guerra in Vietnam (1964)

Insomma: l'America è un po' imbrogliona...

Ma ATTENZIONE: quando dico "l'America" intendo le Amministrazioni che si sono succedute negli States, non certo i singoli americani!

Certo in un paese che si dice "democratico" il "demo", il popolo, dovrebbe essere responsabile delle azioni compiute in suo nome. Ma le democrazie - ad oggi - di democrazia hanno più la forma che il contenuto. Per cui ribadiamo: non condanniamo il popolo americano, condanniamo i suoi governi. (Questo distinguo torna utile anche per noi italiani...)

Certo ammaestrati da così lunga storia, non si capisce come qualcuno possa ancora bere le panzane che raccontano gli Usa (le armi di distruzione di massa, i nascondigli di bin Laden, la liberazione dei popoli dalle dittature, ...), o credere alla storia delle torri.

 

A proposito della storia delle torri, prima che la si dimentichi come il Maine o il Lusitania o il golfo del Tonkino, mi piace condividere delle note che appuntai nei giorni seguenti alla faccenda, in mezzo alla caotica ondata di emozioni che il disastro era riuscito a sollevare. Sono note, sono appunti. Anche gli scritti di prima non sono che brevi note, appunti.

 

Si tratta infatti di un progetto nato anni fa col nome un po' goliardico di USA e GETTA, un progetto che mi piacerebbe portare avanti con altri. Magari con voi che leggete! Soprattutto per compilare una bibliografia dei documenti e delle testimonianze dal '700 ad oggi, lavoro difficile e certosino, ma molto utile per illuminare della giusta luce i fatti. (Chi volesse collaborare può contattarmi ai recapiti sotto riportati).

 

Ma ecco gli appunti sull'invasione dell'Afganistan prima mossa della guerra globale del 2000, in cui pretesto questa volta sono state le "torri" abbattute :

AFGHANISTAN

  1 ambiente

  2 conflitti nella zonatoria nel 2002   (da Peace Reporter)

  2 storia

  3 bombe USA - moventi

  3 bombe usa - moventi secondo Peace Reporter

  4 casus belli: 11 settembre 2001

  5 l'informazione in tempo di guerra

  6 bombe USA - vittime civili

  7  eccidi militari

  8 prigionieri a Guantanamo

  9 bombe USA - conseguenze e problemi aperti

E' solo il mio senso di responsabilità politica che mi ha fatto trovare il coraggio di condividere appunti così sommari e incompleti. La forza delle classi dominanti è la vergogna che abbiamo ad uscire allo scoperto con le nostre povere cose. Riflettendo su questo, ho trovato il coraggio di condividere pagine così limitate e incomplete. Però chissà: potrebbe essere proprio questa incompletezza e approssimazione a invitare qualcuno di voi a collaborare per raccogliere e ordinare materiale su questi temi.

Spero che in ogni caso queste note abbiano fatto nascere dei sospetti, un desiderio critico; magari abbia modificato lo sguardo con cui leggere le primavere arabe e i nostri interventi umanitari lì; spinga a incuriosirsi di che fine ha fatto la "primavera" libica dopo che abbiamo umanitariamente sparato in faccia a Gheddafi; e faccia quindi valutare con altro sguardo anche le notizie sulla Siria e il nostro intervento umanitario in quella regione, permetta di capire il fenomeno ISIS e molto altro ancora.

         Mario Casale

    curatore del progetto

 

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06-50.91.31.01

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