Masseria Piccinna

Incontri culturali e training di ballo

 

tutti i giorni sulla "terrazza grande" della masseria

storia, racconti, musica, curiosità e training di balli

per capire la regione che ci ospita

e partecipare ai concerti delle sagre ballando

 

 

 

programma

il calendario - tranne che per l'incontro di domenica - è puramente indicativo

perché condizionato dal calendario di sagre e feste

o di serate organizzate da circoli salentini

 

domenica:

18.00: saluto salentino con aperitivo

Masseria: istruzioni per l'uso

Stage: istruzioni per l'uso

breve training di ballo

 

lunedì:

racconto:  la molto mistificata storia della pizzica

training di balli (passi base della pizzica, nei due stili)

 

martedì:

racconto: "tradizione": fenomeno vivo e non museale

training di balli (alternando le atmosfere antiche con quelle moderne)

 

mercoledì:

racconto:  la musicoterapia nel mediterraneo e il tarantismo salentino

training di balli  (pizzica di Ostuni e passi dell' "Alto Salento")

 

giovedì:

racconto:   mutazioni di musica e ballo tra "antico" e "contemporaneo"

training di balli (stornelli)

 

 

venerdì:

racconto:  la società salentina

    a) le rivolte contadine nel sud Italia e la questione del tabacco

    b) il lancio di una immagine del Salento nel mondo e la notte della taranta

    c) che c'è di vero a Torrepaduli e dove vanno i Salentini a ballare

training di balli (le nuove sonorità)

 

sabato:

saluti, foto di gruppo e scambio di indirizzi col "bicchiere della staffa"

conclusione a ballo della settimana passata insieme

 

 

 

Il training di ballo riguarda i passi della neo-pizzica e "l'espressività" di questo ballo, diventato da oltre 10 anni quello ordinariamente ballato nelle sagre; verranno insegnati anche passi che si attribuiscono alla "tradizione", arrivati a noi dalla memoria (valida?) degli anziani. Si proporrà anche un modo di ballare gli stornelli perché, nell'impetuoso desiderio di ballo della nostra epoca, nelle sagre non ci si limita più ad ascoltarli, ma si ballano anche quelli. Si accennerà anche alla tarantella del '600, perché alcune musiche allegre possono ballarsi in questo facile modo che spesso coinvolge anche quelli che stanno intorno a guardare. Come ballo di gruppo si insegnerà il sirtaki grecanico-salentino, col quale si accompagnano alcuni canti della Grecìa Salentina ancora viva e creativa.

 

Il racconto, tra i mezzi di trasmissione scelti per gli incontri culturali, è forse il più adatto al tipo di cultura che si vuole trasmettere. Si tratta infatti di cultura popolare di tradizione orale, una serie di saperi trasmessi da millenni da una generazione alla seguente attraverso racconti orali o insegnamento diretto, cioè pratiche concrete da guardare e copiare. Ci sembra che nei racconti si perpetui il processo che ha portato a noi i saperi che vogliamo trasmettere e che un libro o uno scritto quasi tradiscono.

 

Alcune lezioni si avvarranno del nascente archivio musicale del Circolo Arcobaleno, che vanta le registrazioni di Carpitella e Lomax del 1952, quelle di De Martino e Carpitella del '59 e ancora di Carpitella del 1960; infine le registrazioni di Brizio Montinaro effettuate a cavallo degli anni '70 e '80 e quelle coeve di Luigi Chiriatti. Ci sono poi le ricostruzioni della antica polifonia contadina di Anna Cinzia Villani  e le rielaborazioni colte operate da Giovanna Marini dopo i suoi viaggi in Salento degli anni '70.

Per i resto spazia dalle registrazioni degli Ucci (Bandello e Aloisi) alle rielaborazioni degli Officina Zoe, passando per le innovazioni dei Sud Sound System, i ricordi dei Menamenamò, il ritmo magmatico dei Criamu, lo splendore dei Rione Junno, la "tradinnovazione" dei Mascarimirì.

 

 

 

Nel complesso sistema di terrazze della masseria, la terrazza grande - oltre 120 mq - è accessibile dalla vasta cucina. E' stata scelta per le lezioni pomeridiane perché in piacevole ombra a quell'ora. Attraversando la cucina, si accede alla "terrazza piccola" (40 mq) dove una stanza doccia rinfranca chi restasse troppo accaldato per lo stage.

 

La partecipazione alle lezioni è - ovviamente - facoltativa. Il pagamento no.

Chi desidera partecipare è però invitato a rispettarne rigorosamente l'orario.

 

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Si sconsiglia vivamente di scegliere questa vacanza solo perché a basso costo:

questa vacanza è il tentativo passare una settimana insieme per godere natura e cultura,

una settimana che lasci rinfrancati e arricchiti. Venire con altri intenti rischia di essere profondamente deludente e di rovinare l'atmosfera comunitaria e di studio anche agli altri. ***

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