ANTONELLO “Zirilli” Cacciotto

  

Da Gennaio 2007, è il cantante/chitarrista dei Louisiana Doctors www.myspace.com/louisianadoctors la prima band italiana tributo alla musica di New Orleans e della Louisiana: dal cajun, allo zydeco, dal boogie al rock’n’roll, da Fats Domino a Clifotn Chenier, viaggio tra i bajou e la magia di New Orleans. La band si esibisce in alcuni importanti locali di Roma come il Big mama e il Fonclea.

 

Dal 2001 si trasferisce nella capitale dove porta in scena sui palchi di alcuni pub e associazioni culturali il progetto American Highway (www.myspace.com/antonellozirillicacciotto.com) insieme al chitarrista Vincenzo Mancuso, già sul palco con Francesco De Gregori nel tour 1994.

Nelle Estati 2000 e 2001 si esibisce in alcune località turistiche della Costa orientale della Sardegna insieme al giovane pianista Giampaolo Vedele, con la preziosa collaborazione del quale riarrangia in chiave acustica, per piano e chitarra, brani pop-rock italiani e anglo-americani più o meno famosi, da James Taylor a Sergio Caputo.

Dal 1998 comincia una intensa attività live come solista (voce, chitarra e armonica a bocca), in locali della città di Cagliari, che prosegue fino all’Estate del 2001.

Nelle Estati del ’96 e ’97 è la voce e la chitarra ritmica del quartetto pop-rock “Contrassegno”, dove suonano alcuni emergenti di spicco dell’allora panorama rock nuorese.

Nell’Autunno 1994 si trasferisce a Cagliari, dove prosegue la sua attività live, con vari gruppi del capoluogo sardo. 

Nell’Autunno del 1993 si trasferisce col gruppo “Mucchio Selvaggio” a Milano, dove si esibisce in alcuni piccoli locali e teatri, e collabora con alcuni giovani gruppi musicali dell’hinterland milanese.

In questo periodo comincia a scrivere e comporre testi e brani musicali originali, ispirandosi in parte alla fredda e lucida frenesia del “polmone” milanese, e in parte alla poetiche dei song-writers sia quelli anglo-americani, da Bob Dylan in avanti, sia quelli italiani. Senza dimenticare l’eredità di tutta la canzone d’autore dei primi folk e blues singers, e tutta la musica pop.

Nelle Estati del ’92 e del ’93 è la voce e la chitarra ritmica della band “Mucchio Selvaggio”, che si esibisce come animazione permanente nel villaggio-camping “Calagonone”, nella omonima località turistica della costa orientale sarda.

Nell’Estate del 1990 le sue prime esibizioni dal vivo avvengono nei panni del cantante-chitarrista di piano-bar in località Punta Marana, a pochi chilometri da Olbia, nella Costa Smeralda della Sardegna.

Nel biennio successivo si esibisce in vari centri e locali della costa Nord-orientale dell’Isola, sia come solista che accompagnato dalle sue prime band.

Antonello Cacciotto (alias Antonello Zirilli) nasce a Nuoro il 4 Settembre 1974. Inizia a suonare la chitarra all’età di 13 anni come autodidatta e in seguito, con le prime lezioni private, comincia a coltivare la passione per il canto e la musica, in particolare quelal degli storyteller americani.

 

Partecipazioni.

Nell’Ottobre del ’98 partecipa alla manifestazione “Roma Festival”, nella categoria “Cantautori” col brano “Tornando a casa”. Nella serata conclusiva i finalisti eseguono dal vivo il proprio brano in un noto locale della capitale.

Da Novembre a Dicembre dello stesso anno partecipa al concorso “ Canzoni in Bellavista”, classificandosi al primo posto in tutte le serate di qualificazione, fino alla finale svoltasi nel prestigioso ristorante Bellavista, in località Flumini, vicino Cagliari, dove si classifica ancora al primo posto, aggiudicandosi il premio di L.1.500.000. Tutte le serate sono trasmesse dalla emittente radiofonica “Radio Italia Stereo”, sul circuito regionale.

Nella Primavera del ’99 partecipa col brano “Di questi giorni” al programma Tv “Pole Position”,ribalta per nuovi cantanti e cantautori, che va in onda sul circuito televisivo (anche satellitare) dell’emittente “Sardegna 1”. Nella serata conclusiva, svoltasi al “Teatro delle Saline” a Cagliari, i partecipanti cantano dal vivo la propria composizione.

Nell’Inverno del ’99, accede alla finale del “Premio Augusto Daolio”, svoltasi a Sulmona (AQ), il 4-5 Dicembre nel Teatro Comunale, sotto il patrocinio della Regione Abruzzo e del Comune di Sulmona. Accompagnandosi con chitarra acustica e armonica a bocca, esegue due suoi brani “Terra” e “Tornando a casa”, ispirati al senso dell’appartenenza, e al bisogno disperato di una identità.

Altre informazioni.

Nel Luglio del 2001 consegue la Laurea in Lettere Moderne presso l’Università di Cagliari con la votazione di 110\110 e lode, discutendo la tesi in Letterature Comparate dal titolo “Il virtuoso e il suo rovescio.”, percorso tematico letterario su alcune figure di musicisti nella letteratura.

 

 

GIAN PAOLO VÈDELE 

 

Nasce nel 1979 a Sassari,

ma vive assieme alla sua famiglia in una splendida cittadina del Nuorese, Dorgali, sita alle pendici di un monte e a pochi passi dal mare. Nel 1986, all’età di 7 anni, comincia lo studio del pianoforte classico, privatamente, con il  geniale M° Lino Fancello, la cui impronta sull’allievo sarà fra le più importanti per la sua futura evoluzione musicale. Negli anni 1993/1997 continua gli studi classici nella Scuola Civica di Musica di Dorgali con il M° Patrizia Ganau, approfondendo autori come Chopin e Debussy. Parallelamente comincia ad interessarsi al pianoforte moderno, affascinato da artisti e band come Jerry Lee Lewis, Toto, Dire Straits, Baglioni, spaziando dal Boogie-woogie al Rock’n’Roll, al Blues, al Pop-Rock internazionale e alla musica d’autore italiana.

Pur sempre affascinato dal Jazz, s’avvicina a questo genere solo nel 1995 quando frequenta il Seminario Jazz di Nuoro diretto da Paolo Fresu, col Roberto Cipelli e la Master Class di Steve Lacy.

Inizia ad esibirsi sempre più frequentemente con alcune formazioni pop-rock, in particolare col suo gruppo storico, i Damasco, band talentuosa il cui repertorio comprendeva Elio e le Storie Tese, Toto, Dire Straits, musica italiana e con cui vince diversi concorsi e festival musicali locali.

Nel 1998 si iscrive all’Università, in Psicologia e si trasferisce a Cagliari. In questi anni si esibisce nei locali della città con alcune formazioni Pop-Rock. Nel 2002/2003 frequenta il corso di Piano Moderno tenuto dal M° Marco Meloni alla Scuola Civica di Musica di Cagliari, concentrandosi sul Jazz e sul Latin. Nello stesso anno entra a far parte della Big Band della Scuola Civica di Cagliari, diretta dal M° Paolo Carrus, importante jazzista e compositore del panorama isolano e nazionale. Con la Big Band si esibisce anche in Festival Jazz rinomati a livello internazionale, come Jazz in Sardegna, Nuoro Jazz, Calagonone Jazz ed infine Sant’Anna Arresi Jazz, in cui Pat Metheny suona assieme alla Big Band un suo pezzo riarrangiato dal M° Carrus per l’occasione.

Fra il 2002 e il 2008 colleziona un numero di live considerevole in tutta la Sardegna con diverse band, tra cui: gli Ezechiele 25.17. (cover e inediti pop-rock) con cui partecipa alle selezioni per l’Accademia di Sanremo; La Contrabbanda (musica d’autore italiana: Capossela, De Andrè e alcune chicche di musica russa e capoverdiana) con la quale si esibisce nell’importante Tributo a De Andrè di Tempio; gli Opera (cover band pop-rock) con cui suona per le piazze della Sardegna con pezzi italiani anni ’60 riarrangiati e mixati con celebri brani rock internazionali. Nel 2005 mette su il suo primo trio Jazz, il “Triglio”, formazione brillante ed ironica che suona in diversi locali cagliaritani. Indimenticabili i duetti col grande talento sardo Antonello Cacciotto (in arte Antonello “Zirilli”), che hanno fatto sognare e divertire il pubblico di numerosi locali con brani celebri del folk-rock americano e della musica d’autore italiana.

Importante è stata anche la collaborazione con Alberto Sanna, grande rocker e cantautore sardo, nei Rockin’Jive Quartet, rock’n’roll band frizzante e dirompente con un repertorio tutto americano che abbracciava artisti come Elvis Presley, Jerry Lee lewis, Carl Perkins, Little Richard, Gene Vincent, John Lee Hooker, rivisitando inoltre in chiave swing alcuni storici brani hard-rock e qualche classico italiano.

L’eclettico pianista vanta innumerevoli esibizioni in svariati duetti, spaziando dal blues al jazz, dalla musica d’autore al pop-rock internazionale, dal folk e country americano al piano bar classico di musica italiana.

Nel 2006 si trasferisce a Roma. Inizia una collaborazione con un quartetto d’archi, partecipando all’arrangiamento di standards jazz e classici americani e col quale si esibisce in diverse situazioni. Ultimamente fa parte dei Sounds Good, band blues-rock/funky-jazz romana con la quale ha aperto il Festival Blues di Anguillara nel 2007. Inoltre insegna privatamente piano moderno sia in Sardegna che a Roma.

La sua formazione jazzistica vede, fino al 2005, le lezioni e i consigli del M° Paolo Carrus a Cagliari. Trasferitosi a Roma continua lo studio col jazzista Luca Mannutza. Segue inoltre alcuni seminari tenuti da Fabio Zeppetella e da Ettore Fioravanti. Da un anno studia e approfondisce il piano moderno e la musica jazz col pianista romano Alessandro Gwis.