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GIANFRANCO MIGLIO BIOGRAFIA
"Gianfranco Miglio
è nato e vive a Roma.
E’ comunque il tema dell’emarginazione quello che sembra più attrarre l’autore che, da sempre, autoproduce i suoi corti che presenta poi in svariate realtà come ad es. in Festival, Rassegne, Concorsi , sia in Italia che all’estero, dove ha collezionato numerosi premi. Rarissimi i passaggi in Tv (di solito in occa-sione di cicli o rassegne di cortometraggi: Ciak! su Rete4, Videomusic, Odeon Tv, “Non solo nero” su Rai2 ecc..) . I circuiti privilegiati dall’autore sono piuttosto quelli più congeniali alle tematiche affrontate : molti lavori sono “passati” in scuole (ad es. il Mamiani di Roma, l’Orazio, il Tasso, il Liceo Artistico di Ripetta ecc..), nelle Università (Roma, Bologna, Genova, Alessandria), al DAMS di Bologna, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, nei festival dell’Unità, al cine- Massenzio e all’Isola del cinema (nell’ambito dell’Estate Romana), nei Centri Sociali, senza naturalmente escludere i cineclub d’essai come il Filmstudio, il Grauco, il Politecnico di Roma, il Circolo degli Artisti. Ma anche in pubbliche piazze oppure tra i baraccati romani, nell’ex- manicomio S. Maria della Pietà di Roma ma anche alla Carnegie Hall di New York…. Nel 1990 passa dalla pellicola all’elettronica girando in Hi8. Dal ’98 gira in digitale, prima con la Sony 9000 indi, dal 2000, con la Sony PD-170E .” (da: Cineclub FEDIC – AGIS) Attualmente è impegnato nella stesura di un soggetto per un lungometraggio sul delicato tema dell’Alzheimer.
PERSONALE di GIANFRANCO MIGLIO proiezioni del 25 maggio 2008 al circolo culturale Arcobaleno
RAFFICHE DI NERO..................................... 26'
GRRR.............................................................10'
ULTIMO TRENO ..........................................40'
IL TRENO DELLA MEMORIA ......................26'
IL LUNEDI DEL VILLAGGIO (Olimpico)....... 11'
SCOSTUMANZE........................................... 13'
“GRRRR...” (1991/92) Si addentra nei sentieri del movimento hip-hop, tentando una lettura analitica del graffito attraverso lo studio del colore e dei segni, lasciando trapelare bagliori di ipotesi sulle motivazioni di fondo che guidano la bomboletta spray.
Primo premio categoria
documentario ad Iglesias, Trofeo di categoria al festival Interazionale
di salerno, altri premi ai Festival di Canzo, Acireale, Orzinuovi,
Bergamo. Selezionato a Montecatini, rappresenta l'Italia con altri 6
lavori al Festial Mondiale di Hradec Kralove (Praga) nel1994.
“RAFFICHEdi NERO” Girato nel 1990, affronta il delicato tema del razzismo "made in Italy", prendendo spunto dall'omicidio di Jerry Massio a Villa Literno. Girato all'interno della Pantanella, calato nelle diverse etnie, alla ricerca di valori come l'istinto, la corporeità, la solidarietà, messe da parte dal "Nord del Mondo", prigioniero della tecnologia e della razionalità. La mescolanza vissuta non come un fardello, ma come una occasione preziosa alle soglie del 2000.
(FOTO di ELIO CASTORIA) “ULTIMO TRENO” Girato nel ‘98/99 a Genova, affronta lo spinoso problema dell’ AIDS e delle tossicodipendenze, mediante una full immersion nella Comunità di Accoglienza San Benedetto al Porto, fondata da don Andrea Gallo. Un solo percorso: “DALLA DIPENDENZA ALLA PRATICA DELLA LIBERTA’”. Sullo sfondo, la storia della Comunità che inizia nel ’70 con uno strano prete che dorme in un sacco a pelo nella piccola Canonica nei pressi del porto… sino alla situazione attuale : accoglienza di 130 ragazzi a tempo pieno, autogestione, due ristoranti, 5 cascine abbandonate rimesse a nuovo, un negozio in centro, una Comunità a Santo Domingo ecc. nonchè assistenza a tempo pieno verso chiunque bussi alla porta, forte impegno sociale ecc… Nel febbraio ’99 è stato proiettato presso la Sala del consiglio provinciale di Alessandria. Proiettato anche nella Sala “Chiamata” dei portuali di Genova, padrini d’eccezione: Dario Fo e Franca Rame. Presentato nell’aprile ‘99 alla Facoltà di Scienze dell’Educazione (Magistero) a Genova, al Centro Sociale Conchetta di Milano, alla Casa della Cultura di Roma. Sempre in aprile ottiene una Menzione di Merito “per il tema sociale affrontato” al Festival di Valdarno Fedic. Maggio ’99: premio come “miglior film che ha affrontato il tema della solidarietà” al festival G. Icardi di Montecatini. Al Festival Europeo Massimo Troisi (Tirrenia ’99) ottiene il premio Massimo Troisi come “miglior documentario di attualità” nella sezione lungometraggi. Al Festival Intern.le di Salerno ottiene il primo premio per “l’informazione sociale”. Viene selezionato e inserito nella sezione “outsiders” al Festival Intern.le di cortometraggi “ARCIPELAGO” ( Roma) -durata 39’-
“IL TRENO DELLA MEMORIA” (dic.’99/apr.2000) A trent’anni dalla strage di Piazza Fontana a Milano , Franca Rame e Dario Fo, in collaborazione con le Associazioni familiari vittime delle stragi (impunite!) in Italia, hanno organizzato una manifestazione itinerante su di un treno che ha toccato le città maggiormente colpite dagli attentati: Brescia, Milano, Firenze, Roma. 400 sagome di legno (a simboleggiare altrettante vittime) realizzate dalla Cooperativa operaia di Longiano, arazzi dipinti dagli studenti di tutte le scuole d’Arte del Paese sfilano per mezza Italia, mentre gli studenti di Viareggio portano a Roma un gigantesco aereo di 14 mt. sul modello di quello caduto ad Ustica….una proces-sione laica (come l’ha definita Fo) contro ogni tentativo ipocrita di rimozione
Segnalato e premiato in
In seguito il film, inviato alla Melampo film, verrà particolarmente apprezzato dal regista Roberto Benigni. -durata 25’-
Gianfranco Miglio con Dario Fo durante la progettazione del corto
“ IL LUNEDI DEL VILLAGGIO (Olimpico)” Il video mostra un aspetto particolare della Ia Festa del Cinema di Roma, nella fattispecie una fase dei lavori, l’ultima. Quei lavori, spesse volte misconosciuti, che rendono possibili tali importanti eventi. Una Festa che ha provocato aspre critiche ed ampi consensi. Una cosa è certa: l’innegabile successo di immagine per una citta’ tornata ai tempi magici della “Dolce vita” (con annessi scatenati paparazzi), insomma… la Roma “Hollywood sul Tevere”. Proiezioni a gò-gò, retrospettive, un programma di spettacoli vastissimo e articolato, adatto a tutti i palati. Festa popolare e assieme per “addetti ai lavori”: se vogliamo, un piccolo miracolo. Infine l’inevitabile “struscio” patinatissimo e, forse, un po’ patetico. - (Anno prod. 2007 durata 15’) -
“SCOSTUMANZE” Excursus sulle maschere più provocatorie e creative del Carnevale Veneziano. Si tratta del Carnevale "di una volta" , di quando ancora la cultura pre-berlusconiana, "il divertimento come merce" non aveva ancora attecchito e non era, come adesso, preda degli Sponsor. La Festa era tutta nelle strade, nei vicoli, sulle "Fondamenta del tragheto del buso" ... mentre adesso è quasi tutto confinato nel chiuso delle case dei Signori, nei mega-spettacoli a pagamento, alla Fenice ecc.. Addio al Prof. Spiller, docente alla Giudecca, soprannominato dalla stampa Professor Pisello per le sue incredibili performances, denunciato per oscenità ed assolto con formula piena.
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