Negli anni ’50 del XX secolo J.R.R. Tolkien descriveva The Shire come una terra abitata da piccoli uomini dediti al buon cibo, al buon bere e a feste che spesso duravano giorni, amanti della tranquillità e della pace ma, se necessario,  così caparbi da lottare per liberare un intero mondo dal male. Questa è l’atmosfera che un po’ abbiamo ritrovato in Irlanda, dove tra balli, musica, canzoni e tante risate troviamo un popolo che ha combattuto tutte le guerre possibili in nome della libertà. La musica in particolare ci ha letteralmente rapito, così piena di ritmo e sentimento, semplice e allo stesso tempo difficile sia nella comprensione sia nell'esecuzione, espressione di un flusso interminabile di gioia, convivialità e amicizia; ognuno di noi a suo modo vi trova un po’ di se stesso: cultura, rock, danza e colori.

 

La formazione dei The Shire nasce dalle comune passione dei suoi componenti per la musica tradizionale irlandese e si propone di far conoscere e diffondere la musica strumentale di quella nazione, spaziando tra  la produzione dei gruppi considerati ormai storici e le sonorità del panorama più recente. Il repertorio dei The Shire si compone di gighe, reels, polke, hornpipes, arie e canzoni in un’alternanza di ritmi trascinanti e momenti più raccolti. Particolare cura viene data agli aspetti tecnici, stilistici, agli arrangiamenti e alla ricerca dei brani. I The Shire utilizzano gli strumenti classici della tradizione irlandese: violino, flauto, whistle, concertina e cornamusa, accompagnati dalla chitarra. Lo spettacolo, che alterna le atmosfere evocative delle slow airs a ritmi di danza più coinvolgenti, sempre nel pieno rispetto dei canoni stilistici, ben si adatta sia a situazioni di festa che a concerti di tipo più cameristico e solenni.