LA RABBIA

GRUPPO DI COUNSELING

 

La collera come elemento nemico ci spinge subdolamente a ritirarci in noi stessi e a essere depressi, disgrega e fa stagnare le nostre relazioni, blocca il cammino verso la comprensione e prosciuga le energie che potremmo utilizzare per modificare noi stessi e il nostro mondo.

Come alleata, invece, la collera è un veicolo che consente di comprendere che siamo delle singole entità individuali, spesso spingendoci in questa direzione: guida e modella le nostre relazioni sociali, valuta e illumina il nostro cammino e ci fornisce l’energia necessaria per cambiare noi e il mondo che ci circonda”.

 

Queste parole sono tratte della prefazione di un libro interessante che parte da un principio: la collera è una manifestazione basata sulla paura, concetto che, se compreso e fatto proprio, ci può consentire di trasformare la collera da nemica in alleata.

 

E’ in questo percorso di crescita che il counseling può intervenire come strumento di sostegno: fare un lavoro con se stessi in un gruppo, può essere un modo per trovare gli elementi chiave che ci possono aiutare nella trasformazione di come agiamo questa emozione, trasformandola da nemica in alleata.

 

In questo lavoro anche il cinema può essere un utile strumento; la capacità unica che ha l’arte cinematografica di farci immedesimare in ciò che vediamo, ci permette di riconoscerci e rispecchiarci, di allontanarci ed estraniarci dalle immagini proiettate sullo schermo. In entrambi i casi è possibile acquisire consapevolezza riguardo questa emozione e trasformarla in alleata.

 

Se hai voglia di aderire a questo GRUPPO ti aspettiamo sabato 8 ottobre alle ore 10.30. Poiché i posti sono limitati è necessario che ti prenoti con me o con la segreteria dell’associazione.

Gli altri incontri si terranno sabato 15 e 22 ottobre e 5, 12 novembre, per un totale di 5, dalle ore 10,30 alle 13.00.

 

Se hai dei dubbi non esitare a contattarmi.

Costo di partecipazione al gruppo: 50 €.

            Marina Vitti

 

Chi sono

Mi chiamo Marina Vitti, sono un counselor ad indirizzo Analitico Transazionale.

Ho conosciuto l’Analisi Transazionale sette anni fa e da allora la mia vita è cambiata. L’approccio della psicologia transazionale (estremamente “pratico”) e i suoi principi mi appassionano soprattutto per la loro immediata applicabilità nella risoluzione dei problemi della vita di tutti i giorni: ritengo che l’Analisi  Transazionale sia uno strumento molto efficace per affrontare in maniera soddisfacente la relazione con l’altro.

Per seguire questa passione, mi sono iscritta al Master in Counseling ad indirizzo analitico transazionale e da due anni ho iniziato a lavorare con gruppi di counseling frequentati da adulti presso studi privati e in varie associazioni. Queste esperienze mi hanno insegnato ad entrare in empatia con l’altro e ad appassionarmi alle dinamiche relazionali. Oggi ho scelto di sperimentare il connubio tra gli strumenti dell’Analisi Transazionale e l’arte cinematografica perché le immagini del cinema, suscitando nello spettatore un forte impatto emozionale, sono preziose per un percorso introspettivo di riconoscimento di sé e delle proprie dinamiche.