La chitarra fingerstyle

rassegna di concerti realizzata

in collaborazione col portale fingerpicking.net

col patrocinio dell'XI Municipio

 

          Per "fingerstyle" si intende genericamente il far risuonare col semplice tocco delle dita le corde di un cordofono, e chi usa questo termine inglese, per "cordofono" intende prevalentemente una chitarra, un banjo o un mandolino. Tra i tanti modi in cui si può suonare uno strumento popolare come la chitarra quello più suggestivo è certo proprio il fingerstyle. Il termine individua un insieme di tecniche diverse, tutte basate, però, sull'uso delle dita per pizzicare le corde e un rapportarsi alla chitarra quasi sempre da solo, senza la partecipazione di altri concertisti, secondo una concezione eminentemente polifonica dello strumento, come accade del resto per il pianoforte. Il fingerstyle è quindi "un modo di suonare", non "un genere musicale". Ed infatti gli appassionati di fingerpicking spaziano dal folk alla  classica, dal blues al jazz, alla canzone d'autore italiana.

          L'associazione Culturale Arcobaleno nel marzo 2007 ha avuto la fortuna di conoscere un gruppo di concertisti che gravitavano intorno al portale "fingerpicking.net" - portale internet  che riunisce una delle maggiori comunità italiane di chitarristi acustici - in occasione di un "Open Mike" organizzato nel suo Circolo.

          Avendo apprezzato le doti concertistiche dei musicisti conosciuti, ed avendo i concertisti gradito l'ambiente del circolo e la sua accoglienza, è nata da entrambe le parti l'idea di una rassegna. Concordata a cena con la saggezza di alcuni bicchieri di vino, la rassegna venne realizzata con successo nel 2007, per cui con una seconda cena (e il relativo altro vino)  si è progettata una seconda rassegna per il 2008, e così per tutti gli anni successivi.

           Eccoci così oggi alla 4a rassegna, della quale presentiamo il cartellone:

         

Rassegna fingerpicking 2011 

  ven 28 gennaio

 Giovanni Pelosi   Rodolfo Maltese

  sab 12 febbraio

 Girolamo Sansosti – Giovanni Monoscalco

  sab 19 febbraio

 Nick Seccia – Stefano Vessicchio

  sab 19 marzo

 Alex Di Reto – Fulvio Montauti

  sab 26 marzo

Leonardo Baldassarri – Roberto De Luca

  sab 9 aprile

Davide Citrolo – Maurizio Lollo

  sab 30 aprile

 Carlo de Nonno   Alfonso Giardino

  sab 7 maggio

 Luciano Pizzolante   Paolo Martini

Il calendario realizzato può sembrare una banalità, invece è il difficile risultato dell'incrocio delle disponibilità del Circolo con gli impegni di lavoro di una ventina di musicisti. Questa complessa organizzazione è oggi in buona parte frutto della pazienza dell'ottimo Alfonso Giardino

 

 

          Ma la rassegna non esaurisce l'attenzione del Circolo per il fingerstyle. L'affiancano infatti concerti di altri musicisti fingerstyle anche se fuori dal circuito di fingerpicking.net.  Primi tra tutti i concerti e le lezioni-concerto di Mariano De Simone (clicca qui), studioso delle origini della musica nord americana e virtuoso fingerstyle, tra i più noti banjoisti italiani. Come saggista, in più libri ha illustrato le tradizioni Scotch-Irish, Cajun e Tex-Mex giunte in America dall'Inghilterra, dall'Irlanda, dalla Francia e dalla Spagna. Pilastro del Circolo, Mariano De Simone ne dirige anche sia i corsi di "Balli collettivi Nord Americani", come già in passato presso il CEMEA, sia il laboratorio di musica della domenica pomeriggio.

 

        

         Ancora a contorno della rassegna, la ormai tradizionale lezione-concerto  di Carlo de Nonno (vedi sotto). Nello stile del Circolo la "lezione" è quanto di più ameno si possa pensare con brani che per esemplificare il tema di volta in volta prescelto, spaziano  nei repertori più distanti tra loro.

 

 

          Ci sono poi gli appuntamenti che ogni anno il Circolo rinnova con musicisti oramai di casa:

il bluesman Pietro Frisani,  il sound inglese di Angelo Cascarano, l'estrosità di Federico Provvedi, e la chitarra classica della milanese Maria Vittoria Jedlowski (in arte Ori)

alcuni dei quali già in calendario:

 

sabato 16 ottobre 2010

Piero Frisani

blues

sabato 27 novembre 2010

Luca Francioso

fingerpicking

giovedì 30 giugno 2011

Maria Vittoria Jedlowski (Ori)

classica

   

 

note sui concertisti della rassegna

  

Alex Di Reto nasce a Roma nel 1955.

Dal 1964 al 1968 vive in Canada dove scopre i suoni della chitarra acustica.

Dall’influenze dei folk singers americani, passa alla tecnica del Fingerpicking studiando col maestro Stefan Grossman.

Nel 1983 vive a Chicago e frequenta la “Old Time School of Folk Music”.

Nel 2000 è co-fondatore di www.fingerpicking.net sito dedicato alla chitarra acustica, curandone la parte didattica e collaborando alle varie iniziative.

Nel 2002 pubblica in VHS “La Chitarra Slide”, video didattico sulla tecnica del “bottleneck”.

Collabora e partecipa alle varie iniziative italiane come l’Acoustic Franciacorta , l’International Guitar Meeting di Sarzana etc.   Nel 2006 pubblica il suo CD “My Own Song”,

Nel suo repertorio concertistico si ritrova l’epopea della musica Afro-Americana, dalle radici al blues urbano, presentata attraverso il canto ed i suoni della chitarra fingerpicking, bottleneck e lap-style.

 

 

Alfonso Giardino

Come tanti ragazzi degli anni ’70, Alfonso, a 14 anni, inizia a suonare la chitarra grazie al “solito” amico che conosce gli accordi di “quella” canzone…

Ha la fortuna che proprio in quel periodo le famose (o… famigerate…) tablature curate da Andrea Carpi sulle pagine della rivista musicale Ciao 2001 presentino i brani dei suoi “eroi” di quel momento: CSN&Y, Jorma Kaukonen, John Martyn, i loro nomi. E da allora è sempre stato fingerpicking ed è sempre stato chitarra acustica.

Acustica si, ma… classica! Corde di nylon, quindi, che saranno abbandonate solo dopo aver conosciuto il chitarrista americano Stefan Grossman.

Una serie di combinazioni fortunate legate all’acquisto dei dischi della Kicking Mule (casa discografica di Grossman), la richiesta di nuovi cataloghi e la notizia che Grossman risiede in quei primi anni ’80 a Monte Porzio Catone, lo portano a frequentare le sue lezioni sobbarcandosi il viaggio da Napoli, in compagnia di altri due amici, tutti “incastrati” in una Fiat 126 con tutte e tre le chitarre… dentro!

Segue una splendida esperienza nella cooperativa teatrale Il Carro, ricca di amicizie, emozioni e musica.

Il lavoro, poi, però, ridurrà notevolmente il tempo per la chitarra, limitandolo alle sole occasioni “casalinghe”. Ma il 2001, col trasferimento a Roma arriva la “scoperta” di fingerpicking.net , e quindi un prepotente “ritorno di fiamma”. E allora, grazie all’influenza degli altri amici chitarristi , riprende a suonare con continuità, avendo anche l’opportunità di esibirsi nell’ambito dell’Acoustic Guitar International Meeting di Sarzana. Da un anno frequenta le lezioni del maestro Davide Mastrangelo presso il suo Centro Studi Fingerstyle di Arezzo.

 

 

Carlo de Nonno. Compositore e chitarrista, ha collaborato con musiche originali, agli allestimenti di tutta la produzione teatrale di Annibale Ruccello ed ha al suo attivo le colonne sonore di decine di spettacoli teatrali. Le sue musiche sono state eseguite in importanti festival di musica contemporanea. Ha studiato chitarra classica con Sergio Notaro e attualmente prosegue gli studi con Vincenzo Di Benedetto

 

Riportiamo la nota introduttiva che Carlo ha scritto per il suo  Concerto del 2007  nel Circolo, perché contiene riflessioni interessanti sul rapporto musica e chitarra. Il "tema" richiesto dai committenti, era la "cantabilità" nella musica colta

La chitarra fa piangere i sogni”: è il folgorante inizio di una famosa poesia di Federico Garcia Lorca dedicata a questo strumento, da sempre anima sia della tradizione popolare che di tanta musica colta, naturalmente tenendo conto del vuoto di entrambe le definizioni.

 Vuoto che però viene notevolmente colmato se si affianca alla chitarra (classica, tanto per restare in tema di definizioni di comodo) il concetto di song… sì la canzone e in senso più ampio la cantabilità.

 Perché è innegabile che l’uomo ha spesso sentito il bisogno di affidare i propri “sogni” a questa forma minima ma compiuta di espressione artistica (spesso accompagnata da una chitarra in senso lato), si presenti essa in forma di raffinato pezzo di corte di John Dowland (oggi di gran moda dopo l’operazione di recupero da parte di Sting: e non è un caso), o di scintillante stilema classicheggiante nello stile di Francisco Tarrega, oppure di canzone napoletana oppure di standard gershwiniano o di pop song tipo “Battisti, la spiaggia, i falò”, per non parlare dello sterminato territorio di confine tra generi rappresentato dalla musica brasiliana.

 Nessuno strumento più della chitarra classica può permettersi di rispettare se stesso e allo stesso tempo di uscire da sé nell’attraversare repertori  così diversi, variegati eppure omogenei nella forma, di “prendersi una vacanza” e di restare lo strumento che si lascia “toccare” (come dicono con grande efficacia gli spagnoli) da tutti i generi e gli stili.

 Anche l’esecutore di questa sera si prende una vacanza dalla sua attività di compositore e ritorna al suo antico amore ripercorrendo, attraverso scritture originali, rielaborazioni e arrangiamenti di canzoni,  la lunga storia di un lungo sogno.

 

 

 

 

Daniele Ranieri

Nasce a Roma il 16 Gennaio del 1980. Inizia a suonare la chitarra elettrica all’età di 16 anni e frequenta dal ’97 al 99 l’università della musica di Roma. Successivamente conosce Daniele Bazzani dal quale prende lezioni di chitarra acustica. Partecipa al “ New sound of acoustic music” di Sarzana classificandosi secondo. Partecipa anche al concorso Nazionale “Acoustic Way” classificandosi tra i finalisti. nel 2008 ha prodotto il suo primo CD.  

 

 

 

 

 

 

Fulvio Montauti

   Ha iniziato a suonare la chitarra elettrica in un gruppo. In seguito, l'amore per la musica acustica e per il blues gli hanno fatto incontrare lo stile fingerpicking che non ha più abbandonato (e per questo deve ringraziare anche Andrea Carpi con la sua rubrica CHITARRA su Ciao 2001).

E’ un amante della buona musica (non classica) ispirato in particolare al Jazz e al Blues.
Autodidatta che ha acquisito le proprie conoscenze su manuali, spartiti e dischi di S.Grossman, J.Renbourne, M.Dadi, F.Morone, G.Unterberger, R.Ruskin, L.Kottke, J.Fahey, J.Kaukonen, oltre alla miriade di chitarristi che tramite questi ha conosciuto. Nel 1991 (per un anno indimenticabile) è andato a lezione da G. Unterberger.

Dal 1990 al 1995 ha suonato in pub presentando un repertorio di solo fingerpicking.

Attualmente sta studiando Chitarra Jazz sui metodi di Joe Pass, Franco Cerri e Antonio Ongarello, cercando di integrare queste conoscenze nello stile fingericking.

 

 

 

 

Giorgio Mazzone

"Autore dell'Open Myke dal quale nel 2007 nacque la rassegna, musicista a mio avviso incomparabile, pregevole compositore, virtuoso maniacale padrone di una tecnica non raggiunta dalla maggior parte dei suoi colleghi, ebbe a suo tempo con la nostra più ampia stima la nostra amicizia. Gli affidai la gestione della prima rassegna, gli offrii la produzione professionale di un disco, lo volli sul palco tutti i mesi.

Quelle che io chiamo le sue "variazioni" per chitarra me lo avvicinavano a Bach...

Oggi diciamo che "si è perso" di vista"    Mario Casale

 

vedi http://www.myspace.com/giorgiomazzonemusic

 

 


 

Giovanni Monoscalco

chitarrista e liutista, spazia dal repertorio classico a quello moderno e contemporaneo con uno stile personale e riconoscibile sia nella composizione che nell’interpretazione. Diplomato dal 2003 in chitarra classica al conservatorio A. Casella dell’Aquila come privatista,

collabora con diverse formazioni cameristiche ed in pianta stabile in un trio con flauto e violino per il quale scrive brani e trascrizioni  di brani per altri strumenti.

 Ha partecipato alla masterclass s di Paolo Cherici sulla prassi esecutiva della musica rinascimentale e barocca,  tenuta nel 1994 a Città Della Pieve, distinguendosi nel saggio finale con proprie trascrizioni dal liuto barocco sulla chitarra 8 corde usando nuove accordature allo scopo di mantenere la tonalità originale.

Nel 1995 ha partecipato al corso, tenuto dal M° Hopkinson Smith sulla musica antica, liuto, chitarra barocca e vihuela.

 E’ attivo nel campo della composizione e dell’arrangiamento collaborando a lavori teatrali e nel Giugno 2005 partecipa al I° International Guitar Festival come interprete e compositore classificandosi nei primi  posti nella composizione.

 

 

 

Giovanni Pelosi

Nasce a Roma nel 1952, e suona, come chitarra elettrica solista in diversi gruppi, nel corso degli anni Sessanta e Settanta. Nel 1981, incontra il fingerstyle tramite Giovanni Unterberger, il piu' importante chitarrista acustico, nonchè insegnante, in Italia. Nello stesso anno, conosce Stefan Grossman nel suo "periodo italiano". Con simili amicizie, non può che diventare chitarrista fingerstyle e realizzare i suoi primi arrangiamenti pubblicati nel libro "Beatles per chitarra fingerpicking" (edito dalla Berben edizioni nel 1983). In concerto ha suonato con Giovanni Unterberger, Stefan Grossman, John Renbourn, Duck Baker e poi con molti chitarristi italiani, mentre continua a realizzare numerosi arrangiamenti. A lui è stata affidata dai fondatori la direzione artistica del portale fingerpicking.net.

 

 

 

 

 

Girolamo Sansosti si è avvicinato alla musica all’età di circa 12 anni, con lo studio della fisarmonica. Dopo l’esplosione dei Beatles, si è appassionato come autodidatta alla chitarra, che ha studiato poi sotto la guida di Gianluigi Gelmetti.

Ha dedicato allo strumento solo una parte del proprio tempo, venendo attratto anche dagli studi di fisica e poi dalla meteorologia, che diventerà la sua attività professionale per oltre 30 anni.

Ha frequentato il Conservatorio per alcuni anni, studiando dapprima con Giuliano Balestra a Frosinone e poi con Paolo Cherici a Milano. Con Giuliano Balestra ha frequentato a Roma anche il Seminario di Musica Spagnola del XVI Secolo “La Vihuela e la sua Intavolatura”.

Ha interrotto gli studi di chitarra a metà degli anni ’80, per riprendere lo strumento dopo circa 20 anni di lontananza, risalendo in solitudine le difficoltà di una tecnica che si era assopita.

Attratto dalla musica leggera, ha arrangiato sulla chitarra classica vari brani appartenenti ad un repertorio sia italiano che internazionale. Ha composto brani di stile rinascimentale e ha trascritto un valzer di Chopin.

Ha suonato in alcune trasmissioni radiofoniche e televisive.

 

 

 

 

 

Leonardo Baldassarri

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Libero Iannuzzi

“Nasco a Roma, a Rebibbia, da padre impiegato e mamma insegnante. Cresciuto tra treno, carcere, fiume. A dieci anni scappo di casa, mi ritrovo in un circo. Mi prendono con loro a girare il mondo. Facevo l'equilibrista e il mangiafuoco. In Romania mi perdo, trovo una casa, cresco con una famiglia Rom. Eravamo in dieci, ed io ero il più grande. Dopo un paio d'anni decido di ritornare a casa. Faccio l'autostop, mi da un passaggio un vecchio partigiano, mi riporta a Rebibbia. Ma la mia casa non c'è più, la mia famiglia nemmeno. Solo una chitarra. Che altro potevo fare, se non suonare il blues?

Suono la chitarra, canto, scrivo ogni tanto... perchè non potrei fare altrimenti.

Suono in giro, ogni tanto nella mia stanza, ogni tanto su qualche panchina, ogni tanto in autobus, ogni tanto in ascensore, ogni tanto in treno o in macchina, in coda sul raccordo.”

 

 

 

Luca Francioso

Chitarrista, compositore e scrittore, Luca Francioso nasce il 19 maggio 1976 a Reggio Calabria.

Inizia lo studio della chitarra classica nel 1987 con il Mo. Giuseppe Alati e si avvicina alla tecnica Fingerstyle nel 1996, perfezionandola nel 1997 con il chitarrista Franco Morone.

Comincia a scrivere i suoi primi racconti nel 1991.

Da anni vive a Padova, dove alterna le attività concertistica e didattica ad un’intensa produzione musicale e letteraria.

Il suo linguaggio privilegia la chitarra acustica, nella tecnica Fingerstyle, e un modo di comporre e di raccontare diretto.

Ha pubblicato 9 CD in studio, 4 singoli, 1 DVD + CD live e 8 libri.

Per ulteriori informazioni: www.lucafrancioso.com.

 

 

 

 

 

Maurizio Lollo

Classe ’56, Maurizio segue la propria passione per la chitarra come tanti suoi coetanei, influenzato dall’esplosione musicale di quegli anni, prediligendo però alle sonorità elettriche quelle della chitarra acustica, fin da quando riesce ad acquistare la sua prima EKO nel 1969.

Dopo alcune “soste” musicali, alla verde età di 46 anni riprende a suonare in compagnia dell’amico e collega Luigi Ruffini (allievo di Stefan Grossman), che gli farà conoscere la chitarra acustica ed i maggiori rappresentanti del fingerpicking. Decide di approfondire seriamente lo studio di questa tecnica e segue i corsi della Lizard a Fiesole, dove diventa allievo del Maestro Davide Mastrangelo, presso il cui Centro Studi Fingerstyle di Arezzoquale continua a perfezionarsi tuttora.

Scomparso il suo amico Luigi, prende a suonare in duo di chitarre acustiche e voce country, folk, blues e cantautori italiani.

La frequentazione della comunità di fingerpicking.net lo porta a conoscere altri appassionati e a partecipare alle due ultime edizioni di Chitarre In Castagna, manifestazione organizzata a Santa Fiora dall’amico Fulvio Montauti.

 

 

 

 

 

 

Michele Spreghini

Nasce nel 1977 a Grosseto e inizia lo studio del pianoforte all'età di sette anni. Dopo 5 anni di conservatorio, interrompe l'apprendimento della musica fino al 1990 dove prova a mettere sulla chitarra acustica gli apprendimenti avuti sul pianoforte, nonostante le difficoltà oggettive.

Caparbiamente riesce a prendere dimestichezza con questo nuovo strumento e negli anni a seguire arriveranno i primi concerti nei locali del grossetano e provincia con vari gruppi di musica rock e blues.

Intraprende lo studio del fingerstyle nel 1995 e da allora è alla continua ricerca di nuove sonorità e modi di suonare la chitarra acustica, sulla scia di guru come Michael Hedges, Billy McLaughlin, Don Ross, Preston Reed, Michael Kelsey.

Attualmente la sua attività, sia concertistica che didattica, è basata sulla divulgazione delle tecniche percussive, delle accordature aperte e degli approcci ed espedienti ritmici sulla chitarra acustica.

 

 

Nik Seccia

Nato nel 1981 a Barletta, inizia a suonare la chitarra all'età di 11 anni, con il tempo, spinto dalla passione per artisti come Ben Harper e la Dave Matthews Band, e a cantautori italiani come F. De Gregori, si innamora del suono della chitarra acustica, fino alla scoperta di artisti come M. Hedges, che lo porteranno all'esplorazione delle possibilità dello strumento.

Nel 2001 inizia l'avventura con il duo acustico “Ottocorde” assieme a Giuseppe Fiorentino alla voce, che

lo porterà a suonare in molti club del Sud Italia e della capitale.

Nel 2009 partecipa al concorso “New Sound Of Acoustic” che si tiene durate l'AGIM a Sarzana, mettendosi in mostra con due composizioni originali.

Nel 2010 ritorna a Sarzana con il duo Ottocorde, formazione con la quale parteciperà anche al S.Benedetto Po Festival e a Ferentino Acustica.

Ha frequentato corsi di chitarra con il Maestro Nico Acquaviva e seminari con artisti come Stefano Barone e Petteri Sariola.

 

 

Roberto De Luca. Classe 1964, è essenzialmente un autodidatta. Da sempre appassionato della musica americana,  in particolare della west coast, agli inizi degli anni 80 segue il percorso di  centinaia di altri chitarristi italiani e si imbatte nella musica di Steven Grossman scoprendo il fingerpicking. Un amore a “prima nota”, che non abbandonerà mai più. Dopo una lunga pausa coincidente con gli studi universitari e i primi impegni lavorativi, sul finire degli anni 90 ritorna alla musica per chitarra acustica, esibendosi come solista e in duo su un repertorio di classici del fingerpicking tradizionale,  accostandosi al contempo al blues acustico, genere fino a quel momento poco praticato. Nel 2001, il contatto con fingerpicking.net  gli offre la possibilità di approfondire il discorso sui generi e sulle tecniche legate alla chitarra acustica, in un proficuo scambio di idee e di esperienze musicali con la straordinaria comunità di chitarristi, che progressivamente si viene formando intorno a questo portale. La scoperta della musica di Franco Morone (senz’altro il suo principale punto di riferimento) e delle accordature aperte lo porta a esplorare territori ed atmosfere musicali sempre più particolari, legati soprattutto alla musica folk tradizionale, al filone celtico e alla new age. In quest’ottica si inquadra anche la  riscoperta di molti classici della canzone d’autore italiana, che vengono rivisitati e riproposti in originali e talvolta bizzarri arrangiamenti strumentali per sola chitarra acustica. Uno di questi, una cover strumentale di un famosissimo brano di Fabrizio De André, ha l’onore di essere incluso nella triplice antologia “36”, edita da fingerpicking.net nel 2003, che raccoglie i contributi musicali di molti fra i migliori artisti della chitarra acustica italiana.

 

Rodolfo Maltese

Orvieto,1947: grazie al padre appassionato di jazz, musica classica e canzone napoletana, si abitua la buona musica.
Verso i dieci anni, sempre grazie al padre, inizia ad avvicinarsi alla chitarra da autodidatta e nel 1956 cominciano sporadiche esibizioni in ambiente scolastico.

La prima vera esperienza avviene a 16 anni, quando entra a far parte di un gruppo di ragazzi di età superiore, con i quali suona brani di musica leggera italiana e standard jazz, genere quest'ultimo verso il quale Maltese mostra un notevole interesse.

 Nel 1962 si iscrive al conservatorio Boccherini di Lucca dove frequenta per tre anni il corso di tromba, continuando a suonare anche la chitarra. In quegli anni si dedica all’ascolto di musica classica, ma l’amore per il jazz lo porta ad approndire la materia e ad entrare in contatto con artisti del genere.
Nel 1966 entra a far parte degli Homo Sapiens, collaborando con il cantautore Herbert Pagani. Un anno dopo incide i primi 45 giri.
Nel 1971 partecipa con gli Homo Sapiens al‘Festival Pop di Nuove tendenze, alle Terme di Caracalla a Roma, dove conosce Vittorio Nocenzi, che proprio in quel momento sta formando quello che sarebbe diventato il Banco del Mutuo Soccorso.

 Nocenzi gli propone di entrare nel gruppo, ma gli impegni presi con gli Homo Sapiens e la contemporanea iscrizione all’Accademia di Belle Arti di Firenze lo costringono a rifiutare l’offerta.
Nell’inverno del 1972 incontra nuovamente Vittorio Nocenzi in un locale a Città di Castello (il Gattopardo), dove il BMS faceva un’ora di ‘attrazione’, come si usava nelle sale da ballo in quegli anni.
E' l'invito a realizzare col Banco il loro terzo album "Io sono nato libero". Così Rodolfo parte da Firenze (dove ha da poco conseguito il diploma di ‘Scenografia’) alla volta di Marino con tromba e chitarra, per dare l’avvio alla bella avventura con il Banco.
 Le prove hanno inizio in una cantina per poi proseguire a Milano in un garage messo a disposizione dall’Equipe 84. Dopo pochi giorni Maltese registra le parti di chitarra del nuovo LP del gruppo dei fratelli Nocenzi.  

Fra il ‘75 ed il ‘76 collabora anche con il chitarrista finger picking Stefan Grossman, con il quale si esibisce in concerto.
 Collabora alla realizzazione di "Concerto", album live di Angelo Branduardi. Successivamente lavora anche con Edoardo De Angelis per il suo album "Cammina,cammina". Partecipa poi al tour di Riccardo Cocciante "La grande avventura"(1988-89) da cui viene tratto il disco live "W Cocciante" .  
Nel 1986 fonda il‘Rodolfo Maltese Group’, formazione jazz-fusion che schiera Toni Armetta al basso, Andrea Alberti al piano e alle tastiere, Francesco Marini al sax, Walter Martino alla batteria e Massimo Carrano alle percussioni.

Tra i vari progetti discografici ai quali collabora in questo periodo quelli coi Tetes de Bois. Dal 1991 è con gli Indaco sulla scia delle sperimentazioni che fondono la musica Etnica Mediterranea con il Rock ed il Jazz .
Seguono poi il progetto Beat Less, il duo acustico Maltese-Alviti, il Duo Acustico con Maurizio Pizzardi, l'idea di trasformare in chiave Jazzistica alcuni dei più significativi brani del Banco e in ultimo il Duo con Andrea Alberti.

Stefano Vessicchio

Nasce a Roma nel 1961. Fin da piccolo suona una chitarra di famiglia, tramandata dal nonno e dal padre e a 17 anni,  da autodidatta, impara i primi brani di fingerpicking,  venendo a conoscenza tramite 33 giri, libri e manuali di nomi illustri come  Stefan Grossman, Duck Backer, John Renbourn, Peter Finger, Dave Evans, Ton Van Bergeyk e gli altri chitarristi di quel periodo. Il destino ha voluto che comprasse la prima Martin, da Musical Studio di Roma, il cui proprietario, Altissimo, era amico di Stefan Grossman. Fu così che per 5 anni Stefano frequentò le lezioni di Stefan, ricevendone un’impronta indelebile nella tecnica e nello stile. In quegli anni si esibì al folk studio, conoscendo il grande Cesaroni, e personaggi come Francesco De Gregori e Stefano Rosso con la “famosa” chitarra Darco. Dopo una lunga pausa dovuta ad alcuni cambiamenti di vita, nell’estate del 2008 ha visto la sua rinascita in fingerpicking.net.  Le sue musiche spaziano dal blues, al rag-time e alla musica celtica. Ha composto anche brani originali e canzoni. Oltre la chitarra, suona anche un “corposo” banjo-chitarra. Sono e resteranno sempre presenti nel suo repertorio le musiche del suo maestro Stefan Grossman.